Via XXIV Maggio, 55 - CISLAGO (VA)
Tel. 02 96 38 00 87
Fax. 02 96 38 00 33
Anno scolastico: 2005/2006,
Docente: Prof. Clara Carcano
Nel corso di quest’anno scolastico, nel laboratorio di potenziamento matematico, un gruppo di alunni della classe II D (inizialmente 10, poi 8) ha affrontato il tema dell’indagine statistica. Esso è stato inizialmente trattato dal punto di vista teorico, poi più pratico con la realizzazione di una inchiesta sulla conoscenza del sangue e delle associazioni finalizzate ad azioni di donazione e volontariato.
La statistica è quella parte della matematica che si occupa della raccolta, dell’elaborazione e dell’utilizzo di dati quantitativi a fini di azione o di conoscenza. Nella vita quotidiana, la statistica ha moltissime applicazioni pratiche, per esempio le indagini di mercato, le statistiche meteorologiche, gli exit-pole elettorali…
La scelta dell’argomento di statistica, applicato al tema della conoscenza del sangue e delle realtà di trasfusione e di donazione è stata dettata dalla rispondenza ad alcuni degli obiettivi sia educativi sia didattici che sono stati prefissati in questo biennio scolastico:
L'argomento è stato affrontato durante tutto l’anno scolastico, nell’ora settimanale facoltativa dedicata al laboratorio di recupero/potenziamento di lettere e matematica.
Inizialmente, ci si è occupati della parte teorica (fasi dell’indagine statistica, frequenze assolute, relative e percentuali, calcolo di media, moda e mediana, rappresentazioni tabulari); successivamente gli alunni hanno approfondito le conoscenze degli strumenti informatici per affrontare l’elaborazione dei dati e la loro raffigurazione in tabelle e grafici, soprattutto mediante il programma operativo Excel, che è particolarmente dedicato a queste operazioni, ma anche, in parte, mediante Word.
La programmazione del lavoro di indagine statistica è iniziato a gennaio con l’elaborazione di un questionario, predisposto dall’insegnante ma successivamente modificato insieme agli alunni anche in base alle loro curiosità e suggerimenti, emersi dalle discussioni in classe. Alla fine, il questionario è risultato composto di 25 domande con tre tipologie di risposte: a scelta multipla, brevi (SI/NO) e più raramente aperte; è inoltre suddiviso in tre settori finalizzati all’indagine su:
I ragazzi, dopo aver risposto essi stessi alle domande, in un’apposita tabella da essi predisposta, si sono improvvisati intervistatori per i loro compagni, una decina circa per ciascuno, delle classi seconde e terze. Inizialmente, infatti, si pensava di effettuare un confronto tra le conoscenze degli alunni di terza -che già lo scorso anno hanno affrontato lo studio del sangue- e quelle delle classi seconde che al momento della compilazione del questionario avevano solo cognizioni elementari sull’argomento. Di fatto, è risultato poco agevole, per questioni organizzative, intervistare gli alunni di terza con la dovuta calma ed attenzione, perciò si è successivamente stabilito di non tenere conto di tale parametro.
Lo spoglio delle schede ha occupato due settimane di marzo; in aprile e maggio sono stati elaborati i dati raccolti. Lo spoglio dei dati ed il calcolo delle frequenze assolute sono stati effettuati dagli alunni suddivisi in quattro coppie, ciascuna relativa ad un gruppo di domande. I dati raccolti sono stati in seguito inseriti in tabelle elaborate su fogli di calcolo mediante il programma Excel e tradotti in grafici di facile e immediata letturaaffiancati da brevi commenti.
Nel frattempo, in maggio, nelle ore curricolari di scienze naturali, è stato trattato l'argomento "sangue ed apparato cardiocircolatorio"; inoltre, si è proposto un incontro con alcuni volontari della locale sezione dell’AVIS, che hanno introdotto l’argomento delle donazioni di sangue e, più in generale, del volontariato.
Il lavoro si è concluso alla fine dell’anno con il commento ai risultati emersi dall’indagine.
Al termine del lavoro, è possibile affermare che, almeno in gran parte, gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti, in particolare per quanto riguarda quello educativo di sensibilizzazione alle realtà di donazione e volontariato. Dai dati del questionario realizzato è infatti emerso che un nutrito gruppo di studenti non conosceva del tutto l’AVIS, o ne aveva solo una conoscenza molto superficiale. In generale, i risultati del questionario eseguito sono stati un po’ contraddittori. È infatti emerso che i ragazzi sono in gran parte consapevoli dell’importanza della donazione del sangue, ma nonostante questo un consistente gruppo non parteciperebbe attivamente, forse per paura di conseguenze per la propria salute o per la mancanza di modelli di riferimento nella propria realtà quotidiana. A tal proposito, è stata molto importante la testimonianza dei volontari della locale sezione dell’AVIS.
Per quanto riguarda gli obiettivi didattici, è emerso che le conoscenze generali su sangue, gruppi sanguigni e trasfusioni sono spesso confuse (ma non bisogna dimenticare che la maggior parte degli intervistati non avevano ancora trattato l’argomento in classe). Il lavoro eseguito è comunque risultato utile per una prima conoscenza della statistica e l’acquisizione degli strumenti matematici ed informatici utilizzati.
L’interesse degli alunni è stato vivace e la partecipazione attiva durante tutto lo svolgimento del lavoro, anche perché hanno potuto sperimentare come le varie discipline si possano integrare e completare tra loro, nel raggiungimento di un obiettivo prefissato.